Qui potrete scoprire la storia del cioccolato partendo dall'utilizzo della fava di cacao da parte
degli Aztechi, conoscere come la Svizzera sia diventata la patria del cioccolato attraverso animazioni e filmati e assistere a come la Maison Cailler produce i cioccolatini. E alla fine della visita guidata avete anche la possibilita' di assaggiare le praline piu' raffinate fino a scoppiare...
La Maison Cailler organizza diversi atelier in cui e' possibile imparare come utilizzare il cioccolato nelle piu' varie sfumature. E noi ci siamo iscritti al corso base sui cioccolatini.
Arrivati alla Maison Cailler una gelida mattina siamo stati accolti dal profumo di cioccolato e da un gentilissimo Maitre Chocolatier che ci ha fatto accomodare nel suo atelier regalandoci un bellissimo grembiule. Scelta la nostra postazione abbiamo iniziato il corso, non prima di un giro di assaggi di cioccolatini Cailler.
Ogni partecipante ha a disposizione nella sua postazione due piastre a induzione, un piano di marmo, bastardelle di acciaio, spatole di varia natura, un termometro e degli stampini. Gli ingredienti fondamentali per creare i nostri cioccolatini sono ovviamente il cioccolato Cailler (fondente, al latte e bianco a seconda delle preferenze), panna e ogni genere di spezie e distillati.
Il Maitre Chocolatier ci ha spiegato le varie fasi della lavorazioni del cioccolato, dalla creazione della ganache (la crema che si puo' usare per il ripieno) dove ognuno puo' dar libero sfogo alla propria fantasia nell'accostare sapori diversi o miscelare spezie, al temperaggio per creare coquilles lucide e croccanti.
Devo dire che spatolare il cioccolato sul piano di marmo fino a quando non diventa una pasta ricominciando a solidificarsi e' uno dei migliori anti-stress che io abbia mai provato. Ed e' anche piuttosto divertente perche' si finisce, anche facendo molta attenzione, per sporcare di cioccolato ovunque (anche se questo non si dovrebbe dire visto che l'ordine e' una delle nozioni fondamentali da imparare in cucina).
Come si fa a temperare il cioccolato?
A questo punto bisogna abbassare molto velocemente la temperatura del cioccolato. Per fare questo si può utilizzare un piano di marmo... E qui viene la parte divertente! Si versano 2/3 del cioccolato sul piano e con la spatola lo si allarga spalmandolo sulla superficie del marmo e lo si riunisce, ripetendo l'operazione fino a che la consistenza della massa tende ad aumentare, segno che la temperatura è scesa; si dovrebbero raggiungere i 26-27°C, con il cioccolato fondente. A questo punto si riuniscono le due masse in modo da equilibrare la temperatura a 31°C. A questo punto il cioccolato è pronto per essere lavorato. Come avrete intuito le temperature tipiche per il temperaggio sono differenti se si tratta di cioccolato fondente, al latte o bianco.
Ricapitolando:
Cioccolato al latte | Cioccolato fondente | Cioccolato bianco | |
Temperatura di fusione | 50 | 40 | 45 |
Temperatura di raffreddamento | 24 | 28 | 26 |
Temperatura di lavorazione | 29 | 31 | 27 |
Ed ecco a voi le nostre creazioni!
Felici come bambini siamo tornati a casa con un bel sacchettino dei nostri cioccolatini!
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